Leggere per i vostri figli

E da che mondo è mondo, la pratica del leggere una favola ad un bambino va avanti da sempre


"... e ad un certo punto la fatina prese la bacchetta magica e..."

Quanti di noi si sono addormentati con queste parole? Forse non proprio con queste parole esatte, ma al suono della voce della mamma, del babbo, o di chi in quel momento si trovasse vicino a noi per darci la buonanotte, intento a raccontarci una favola.

Che poi la favola fosse quella della principessa, dell'orco o di qualunque altro personaggio di fantasia poco importa.

Quel che conta è la piacevole sensazione che si ha dentro nel pensare a quei dolcissimi momenti.

E da che mondo è mondo, la pratica del leggere una favola ad un bambino va avanti da sempre.

Perché?

Perché in quel momento è racchiuso tutto: c'è l'amore del genitore per il figlio, la voglia di entrambi di stare insieme, c'è la coccola, c'è l'abbraccio, c'è la carezza, c'è la complicità dell'essere insieme dentro alla storia che si sta leggendo, c'è la voglia di restarci per vivere insieme un qualcosa che è appartato dalla vita di tutti i giorni e dal mondo esterno.

E c'è anche il rituale di un momento quasi magico, in cui si vive attraverso l'immaginazione e in cui la fantasia ci porta là dove la voce guida che sta leggendo ci sta guidando.

Leggere anche durante il giorno

Ma leggere per i bambini non è una coccola solo per la buonanotte.

La coccola di quel momento è bella e speciale anche se non necessariamente si conclude con l'addormentarsi del bambino.

La lettura per un figlio può anzi essere per lui uno stimolo, un gioco, una sorta di routine che lo aiuta a sviluppare la sua capacità di ascolto, di attenzione, di collegamento parola-immagine, (e, in seguito, parola-testo scritto), di immaginazione; può incentivare la sua creatività e la sua voglia di conoscenza.

Quali libri per i neonati?

E' chiaro, però, che per ogni fase di età del bambino corrispondano tipi di letture e quindi di libri diversi.

Quando il bambino è molto piccolo è anche molto limitato il tempo della sua attenzione; sarà molto difficile in questa fase riuscire a fargli seguire una storia, anche la più breve, dall'inizio alla fine, anche perché il bambino piccolo non è attratto tanto dal racconto quanto piuttosto da come è fatto il libro che ha davanti.

Esistono infatti molti libri per i piccolissimi, che hanno la funzione di essere letteralmente toccati con mano dai bambini di pochi mesi.

Sono i cosiddetti libri tattili: libri che presentano immagini colorate, ma sopratutto pagine, o parti di esse, di consistenze diverse.

In questo modo il bambino è più stimolato a giocare con questi libri e a sentire la differenza fra le varie pagine.

Sempre per i più piccoli sono consigliati i libri di grandi dimensioni, dove grandi immagini e colori attraggono maggiormente l'attenzione del bambino.

Coinvolgimento diretto

Con il passare dei mesi è facile che il bambino stesso abbia voglia della lettura di un libro, magari con una partecipazione attiva girando lui stesso le pagine.

Un modo per coinvolgere di più il bambino quando gli si legge una storia è quello di indicargli i personaggi e le loro azioni nelle immagini del libro, o addirittura utilizzare dei pupazzetti che somiglino ai protagonisti della storia che si sta leggendo e animarli insieme al bambino durante il racconto.

Anche le filastrocche e la ripetizione di alcune frasi del racconto stimolano la partecipazione attiva da parte del bambino che sarà invogliato a ripetere frasi o strofe a voce alta.

Non bisogna aver paura di leggere sempre la stessa storia, sempre che sia il bambino a chiederla, perché a volte può essere un ottimo esercizio di coinvolgimento quello di iniziare la lettura di una frase di un racconto conosciuto e sentire la sua vocina recitarne la conclusione.

e poi?

Man mano che il bambino cresce la lettura di una favola può essere anche lo stimolo per attività creative successive alla lettura stessa, come, ad esempio la ricostruzione della storia attraverso l'uso di alcuni pupazzi come interpreti, oppure la descrizione della storia letta attraverso il disegno.

Anche aiutare il bambino a seguire la lettura indicando con il dito le parole man mano che si leggono è un ottimo metodo per incentivare il suo livello di attenzione ed il suo coinvolgimento diretto.

Leggere per i figli e con i figli ad ogni età

La lettura per i figli non si ferma con la loro crescita.

Un confronto successivo alla lettura di un libro, la condivisione dei propri pensieri e commenti su quanto letto, la possibilità di scambiarsi consigli sui libri da leggere e le opinioni su quelli già conosciuti rappresentano quel legame indissolubile fra genitori e figli che tutti ci portiamo dentro dai tempi della fatina con in mano la bacchetta magica.


Data: 17-03-2018
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